Ho aderito all’iniziativa di costruzione di un immobile in Milano a cura di una Cooperativa.
Ho poi sottoscritto un “Piano Finanziario” (non ho copia firmata dalla Cooperativa) con i versamenti previsti dalla data di approvazione della Commissione Paesaggio del Comune fino al ventesimo mese dall’inizio lavori; il tutto in assenza di fideiussione.
Il prezzo di acquisto indicato nel “Piano Finanziario” può essere modificato dalla Cooperativa?
Come preservare l’ultimo prezzo di acquisto pattuito?
Risposta al quesito:
La questione della modifica del prezzo dell’alloggio prenotato, eseguita unilateralmente dalla Cooperativa, presenta diversi profili giuridici, ciascuno dei quali deve essere specificatamente verificato in base alla fattispecie concreta.
In particolare occorre esaminare il contratto di prenotazione e i riferimenti, anche impliciti, in ordine all’obbligo del socio di osservare le disposizioni statutarie e le deliberazioni sociali.
Molto spesso i contratti di prenotazione contengono richiami alle predette norme, sicché l’aumento del costo dell’alloggio può ritenersi legittimo (ovviamente se correttamente eseguito in base a fatti non prevedibili e sopraggiunti, quali la revisione prezzi a seguito dell’inflazione o la necessaria realizzazione di opere extra progetto).
In ogni caso, l’aumento del prezzo indicato nel preliminare di prenotazione , consente al socio prenotatario di recedere e riottenere il rimborso di quanto
versato alla Cooperativa.
Se, poi, l’aumento del prezzo è la conseguenza di errore colpevole degli amministratori, il socio interessato può richiedere in sede giudiziale anche il risarcimento del danno subito.