Quesito del 21/04/2026

Soci di Cooperativa a proprietà indivisa in LCA da più di 12 anni.
Cambio Commissario liquidatore circa 65 anni fa perché indagato. Anche l’attuale Commissaria non ha avuto atteggiamenti diversi dal Commissario uscente: nessuna comunicazione, richiesta di tutte le ricevute dei mutui pagati dai 12 soci ecc..
Unico debito della Cooperativa, a fronte di 12 costruzioni abitate sin dagli anni 90, circa 18.000 euro alla banca per mutui non pagati. Dopo perizia gli appartamenti sono stati valutati 45.000 euro in più di quanto da noi pagato.
Improvvisamente si fa viva, dopo esserci rivolti a Legali (per gravi liti interne in tutto 3 legali: 1 per 4 soci, 1 per 6, un altro per 2), chiedendo ai Legali di far firmare ai 12 soci un’autocertificazione dove si impegnano a pagare: interamente pro quota i debiti della procedura insinuati nello stato passivo, i costi della procedura e i costi inerenti al trasferimento dell’immobile.
Due Legali hanno fatto subito firmare ai propri soci questo documento. Io e l’altro socio ci siamo rifiutati perché vogliamo conoscere la cifra almeno approssimativa. Naturalmente il nostro Legale è d’accordo.
A Lei gentilmente chiedo: è davvero una cambiale in bianco questa autocertificazione? Ci toccherà pagare la differenza tra stima e stato passivo chirografario in cui sono finiti i soldi pagati per il mutuo agevolato?
so che abbiamo un Legale, ma non è facile aspettare per sapere quale sarà il nostro futuro.
Operaio monoreddito: come posso far fronte all’esborso della differenza tra cifre versate e valore della stima? Cosa rischio non firmando?

Risposta al quesito:
Essendo già interessato un Legale, questo Studio non può dare pareri sull’operato del professionista.
In ogni caso, le informazioni fornite sono generiche e la materia della liquidazione coatta richiede attenti approfondimenti per definire i diritti e gli obblighi dei soci prenotatari, sicché anche sotto questo profilo risulta impossibile esprimersi sulla situazione del tutto oscura.