Quesito del 07/04/2026

Mio papà è socio assegnatario di Cooperativa edilizia indivisa che ha costruito 13 villette a schiera inizio anni 80. Nel maggio dello scorso anno hanno avuto autorizzazione dal Ministero per passaggio a proprietà individuale e hanno versato la cifra richiesta per i contributi avuti sul mutuo.
Ora un geometra sta facendo le verifiche disegni e abitazioni per rogitare. Mio papà purtroppo è in fin di vita. Io sono figlio unico, sposato con figli, ma ho sempre mantenuto la mia residenza in quella casa. Posso io subentrare nella sua quota di socio, prima del rogito non avendo i requisiti perché ho una casa di proprietà, in altro Comune, dove risiede mia moglie con i miei figli?
Posso rogitare come erede unico, non avendo i requisiti e vendere successivamente, entro quanto tempo, o posso cedere la mia quota ereditata a mio figlio che ha 22 anni e non ha proprietà, ma è in attesa di lavoro? Faccio presente che è stata anche fatta richiesta al Comune di cessione del diritto di superficie, prima della scadenza dei 60 anni, e gli Uffici tecnici stanno facendo i conteggi per quantificare.

Risposta al quesito:
Quando il socio muore prima dell’assegnazione definitiva dell’alloggio si verifica la successione degli eredi i nella quota sociale, i quali devono indicare chi di loro interloquisce con la Cooperativa quale rappresentante della comunione ereditaria.
Nel caso di specie il socio ancora vivente può disporre un legato della quota sociale al nipote ovvero, in caso di impedimento, il figlio può rinunciare all’eredità e segnalare alla Cooperativa il subentro del proprio figlio di 22 anni.