Cooperative: casi e soluzioni

Quesito del 04/03/2022

Dopo aver notificato un atto di precetto su sentenza di condanna al risarcimento danni nei confronti di un socio assegnatario di alloggio, la Cooperativa edilizia non esegue.
E’ possibile effettuare il pignoramento presso terzi sul conto corrente intestato alla Cooperativa su cui versano le rate del mutuo i soci?
Oppure come è possibile recuperare le somme senza arrecare danno ai soci?

Risposta al quesito:
Se la condanna è nei confronti della persona fisica, socio della Cooperativa, quest’ultima non ha alcun obbligo di eseguire la decisione giudiziale, in quanto soggetto diverso dal condannato.
Il creditore potrebbe pignorare la quota azionaria del socio debitore.
In tal caso, la Cooperativa, ancorché soggetto terzo, diventa parte nel processo di esecuzione forzata sulla quota sociale.

Quesito del 03/03/2022

Entrerò come socio in una cooperativa perché comprerò la casa di un altro socio uscente, il quale è da 16 anni in cooperativa, per il prezzo di 80.000.00 euro in corpo unico e 20.000.00 euro quale suo mutuo rimanente per 3 anni in 6 rate.
La mia intenzione, quando finirò il mutuo fra tre anni, è uscire dalla cooperativa e fare rogito da un notaio perché così diventa di mia proprietà, mentre adesso se entro mi danno solo il diritto ad abitare. E’ possibile?

Risposta al quesito:
Non è possibile rispondere al quesito, in quanto occorre verificare gli atti e soprattutto il tipo di Cooperativa (se a contributo pubblico, se a proprietà indivisa etc.).

Quesito del 28/02/2022

Egr. avvocato, a Dicembre 2021 mia figlia ha prenotato un alloggio con box in cooperativa edilizia pagando l’iscrizione e versando 5.000,00 Euro per la prenotazione. A quel punto era stato formalizzato un piano di pagamenti che avrebbe dovuto iniziare il 15 Gennaio 2022 con la firma del compromesso.
Questo atto non è ancora avvenuto e si aspetta venga convocata da un momento all’altro, ma nel frattempo vorrebbe recedere dall’impegno per problemi contingenti.
La domanda è come deve procedere? Ha diritto al rimborso dell’acconto versato?

Risposta al quesito:
Il recesso è regolato oltre che dal codice civile, anche dallo Statuto della Società, che specifica i motivi che consentono al socio di recedere.
In generale i soci della Cooperative edilizie hanno diritto a recedere per la sopraggiunta perdita dei requisiti ovvero per l’impossibilità di perseguire lo scopo sociale.
Nel caso di specie, ritenuta la brevità del rapporto societario non dovrebbero esserci problemi di alcun genere.
Quanto all’importo versato, occorre verificarne la causale, posto che i soci receduti hanno diritto al rimborso dei soli acconti sul prezzo di assegnazione, mentre per le spese generali la Cooperativa ha diritto di trattenere gli importi utilizzati a copertura dei costi.
Va anche osservato che in alcune Cooperative lo Statuto prevede il versamento di una tassa di ammissione espressamente non rimborsabile.

Quesito del 24/02/2022

Gentile avvocato, sono socio di una cooperativa edilizia, la mia abitazione ha raggiunto l’80% dei lavori manca poco per essere finita, posso dare incarico ad un’impresa per terminare i lavori con fatturazione e portare i costi in conto alloggio, visto che sono quattro anni che sono fermi i lavori e gli interessi con la banca maturano sempre?

Risposta al quesito:
A quanto sembra il socio non ha avuto l’assegnazione definitiva, sicché l’alloggio è ancora di proprietà della Cooperativa e il socio medesimo è solamente detentore, seppure qualificato.
In tal caso non è consentito intervenire sull’immobile se non dopo un provvedimento specifico dall’Autorità Giudiziaria, eventualmente adita in via d’urgenza, se ne sussistono i presupposti.
La tutela del socio è certamente da attuare preliminarmente in sede societaria, accertando prima le effettive inadempienze gestionali e dopo mettendo in mora gli amministratori mediante l’adeguata intimazione di ripristino della legalità.
Permanendo l’inadempienza si dovrà agire giudiziariamente individuando l’esatta procedura in base alla normativa societaria.

Quesito del 21/02/2022

Egregio avvocato, vivo in una cooperativa edilizia srl. Circa due mesi fa abbiamo effettuato il rogito notarile e tra qualche giorno procederemo alla scelta dell’amministratore per il condominio nascente. Parallelamente dovremmo liquidare la società, ma due soci su venti non hanno versato le somme dovute e il commercialista sostiene di non poter procedere allo scioglimento.
Il timore di molti è che sciolta la cooperativa non si possano più recuperare le somme dei soci debitori o che il commercialista ci possa mantenere in questo stato per lungo tempo.
Lei saprebbe indicarci come procedere?

Risposta al quesito:
I soci che non hanno versato il dovuto sono inadempienti, sicché rispondono non solo dei mancati versamenti, ma di tutti i danni arrecati alla Cooperativa in ragione del loro comportamento illegittimo.
Ciò posto i due soci devono essere messi in mora in ordine ai predetti danni, che ricomprendono tutti i costi che la Cooperativa deve sopportare fini alla definizione del giudizio a loro carico.
L’unico problema è quello che riguarda la capienza economica dei due soci, nei confronti dei quali si potrebbe agire anche con richiesta di sequestro conservativo, a condizione che gli stessi siano proprietari dell’immobile loro assegnato.
Se i soci sono incapienti, in tal caso l’assemblea può rinunciare al credito e deliberare l’estinzione della Società per evitare ulteriori costi.

Quesito del 21/02/2022

Ho fatto una domanda di ammissione ad una cooperativa per una casa che è già stata costruita, è passato un mese dalla domanda e non ho avuto risposta; mi è stato detto dall’avvocato che li segue che devono riunirsi per deliberare la mia adesione ma ancora non l’hanno fatto.
Posso mandare una pec in cui voglio annullare la mia richiesta di adesione?

Risposta al quesito:
Il socio della Cooperativa edilizia ha diritto di recedere. Nel caso di specie tale diritto è di tutta evidenza in quanto lo stesso rapporto sociale non si è neppure consolidato.