Cooperative e reati societari: il falso valutativo ha ancora rilevanza penale.

La recente pronuncia delle Sezioni Unite penali della Corte di Cassazione in tema di falso in bilancio (sentenza n. 22474/2016) è di fondamentale rilievo per tutte le società di capitali ivi incluse le cooperative.
Con la sentenza in oggetto si è, infatti, posto fine al contrasto giurisprudenziale in merito al reato di false comunicazioni sociali (e, in particolare, alla fattispecie del cd. falso valutativo) scaturito a seguito delle modifiche apportate agli artt. 2621 e 2622 c.c. dalla Legge n. 69/2015.
Nello specifico, le SS.UU. hanno chiarito come tali modifiche non abbiano comportato alcun effetto abrogativo della fattispecie di “falso valutativo”, enunciando il seguente principio di diritto: “Sussiste il delitto di false comunicazioni sociali, con riguardo alla esposizione o alla omissione di fatti oggetto di ”valutazione”, se, in presenza di criteri di valutazione normativamente fissati o di criteri tecnici generalmente accettati, l’agente da tali criteri si discosti consapevolmente e senza darne adeguata informazione giustificativa, in modo concretamente idoneo ad indurre in errore i destinatari delle comunicazioni”.
Nella pagina dedicata al diritto penale l’approfondimento ed il testo della Sentenza.

Interessante manifestazione sulle Cooperative a Roma.

Il 17 maggio si è tenuto a Roma il dibattito pubblico sul tema “Economia Etica e crisi del Risparmio Sociale e Cooperativo” alla presenza di esperti del settore, esponenti politici e delegati dei Comitati di soci prestatori di numerose Cooperative italiane.
Cliccare qui per visualizzare il volantino della manifestazione
Nella pagina dedicata al diritto civile e commerciale il testo dell’intervento dell’avv. Gualtiero Cannavò.